martedì 21 gennaio 2014

Compiti: Consigli!

Consigli per i genitori
   
- Creare un ambiente favorevole allo studio, insegnare ai bambini ad organizzarsi e trasmettere fiducia ed entusiasmo.

- Creare una routine: è bene stabilire un "rituale compiti", un orario fisso in cui i bambini, dopo aver giocato o svolto altre attività di movimento, si concentrano su ciò che devono fare. Fare i compiti la sera non è consigliabile: è, infatti, molto più faticoso, si impiega il doppio del tempo e spesso si è troppo stanchi per farli bene.

- Dove? Lontano da televisori, videogiochi o altre forme di distrazione. Un luogo dove ci sia tranquillità e anche qualche elemento di piacevolezza: una luce diffusa, un peluches amico, un pasticcino che ci aspetta…

- Disponibilità ed interesse: l’adulto dovrebbe essere sempre disponibile a dare sostegno, indicazioni e suggerimenti.

- Evitare critiche: se si vuole che i bambini affrontino serenamente i compiti a casa bisogna mostrarsi ottimisti ed estremamente fiduciosi sulle loro capacità. Bisogna anche concedere loro il tempo necessario per imparare, ricordandosi che i loro tempi sono diversi dai nostri. Mai mettere fretta e sottolineare gli errori, ma rinforzare e festeggiare sempre anche i più piccoli progressi.

- Contatti con gli insegnanti: comunicare sempre all’insegnante qualunque difficoltà il bambino incontri.
Lettura e scrittura richiedono molto esercizio e ripetitività per ottenere il meglio: gli esercizi a casa permettono al bambino di consolidare quanto ha appreso e trovare facile il passo successivo".

Se non si comincia nel modo giusto, sia pure gradualmente, sarà impossibile cambiare modalità dopo. Le buone abitudini vanno acquisite da subito e non cambiate più.

Altra ragione sicuramente molto più importante è che attraverso l’esercizio un bambino DIVENTA BRAVO e si rassicura sulle proprie capacità, impara a non temere il giudizio altrui, a sostenere le sue prove con fiducia e ottimismo, con la sicurezza che viene da una buona autostima.

Gli elogi e le conferme che riceverà gli daranno "benzina" per continuare a studiare, così diventerà ulteriormente bravo e otterrà risultati ancora migliori.

È necessaria la collaborazione dei genitori per far girare questo meccanismo nel modo giusto. I primi successi rassicurano e fanno crescere l’autostima, perché ci si abitua sia ad avere un impegno regolare, sia a sostenere delle prove.
Molti bambini si esercitano volentieri, altri sono più volubili, ma i compiti richiedono sempre impegno, concentrazione, autocontrollo: non sono un gioco, ma UN VERO LAVORO che va riconosciuto e "retribuito" con un elogio, un piccolo premio.
Occorre riflettere sul fatto che la capacità di un genitore di ottenere qualcosa dal proprio bambino dipende non tanto dalla sua autorità quanto dall’importanza che dà alla cosa da ottenere.

 Alcuni consigli:
  • Voi per primi dovete essere convinti che fare i compiti sia utile e importante.
  • Non permettete che sia il bambino a decidere se fare il compito oppure no. Il compito si fa e basta.
  •  Non cedere al capriccio: se il bambino si rifiuta e voi finite per cedere, saprà che può manipolarvi e i capricci si faranno più frequenti e intensi.
  • Lodatelo molto e premiatelo, fategli capire che lo giudicate molto bravo e serio e maturo, proprio un bimbo grande, ma soprattutto… DITEGLI CHE STA FACENDO UNA COSA STRAORDINARIAMENTE BELLA, fategli capire che vi sta regalando emozione.
  • Date a lui la gestione del lavoro: fategli prendere degli oggetti e fatelo lavorare seguendo le  indicazioni date dalla maestra.

Lo scopo di questo impegno a casa non è quello di ottenere dai bambini e dalle bambine prestazioni eccellenti, ma di creare, nella loro giornata, lo spazio per la cultura, cosicchè essa diventi una compagnia quotidiana e, col tempo, si integri con la loro personalità.

E’ normale che si alternino, momenti di entusiasmo ad altri di stanchezza. Non lasciatevi mandare in crisi dall’atteggiamento dei bambini, ma mantenete un atteggiamento equilibrato: il vostro supporto sarà fondamentale nel superare le difficoltà.

Infine ricordiamo che, per i genitori, i compiti a casa sono un’occasione per seguire i lavori svolti nelle scuole, per verificare i progressi del figlio e per trasmettergli il valore del suo impegno scolastico.
Le attività assegnate devono costituire un’occasione di partecipazione e di condivisione con la famiglia del lavoro svolto in classe e non essere un momento di tensione fra il bambino e i suoi genitori. 
-Spunti dal WEB- 
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