martedì 19 novembre 2013

DIRITTI del NATIVO DIGITALE





Un decalogo, disegnato e vocalizzato da un bambino, montato completamente grazie a un tablet, che rappresenta 10 importanti principi che tutti i genitori, gli educatori e gli insegnanti dovrebbero sempre tenere presenti.  



Com’è noto, il fenomeno dei nativi digitali nasce nel momento in cui Prensky ne fa un’operazione pubblicistica intorno al 2000.
Oggi si condivide il fatto che trattasi di una nuova forma di intelligenza (Intelligenza digitale) e che il suo peso è destinato ad incidere drasticamente sulle sorti dell’apprendimento dei prossimi anni, e quindi dell'istruzione nel suo complesso.
Gli alunni delle nostre scuole dell’obbligo e non solo di quelle sono tutti nativi digitali e come tali le scuole dovrebbero cominciare a considerarli.
La scuola dovrebbe riuscire a colmare alcune lacune di comprensione, pena la sua assoluta obsolescenza.
 

 
http://www.bimbichenavigano.com/infografica-la-touch-screen-generation/

lunedì 18 novembre 2013

VOTI a scuola

Si deve imparare, non per la scuola, ma per la vita!
Proverbio
 "Imparare è un'esperienza,
tutto il resto è informazione"
Albert Einstein
 
 
Un Numero

Le Pagelle 

Voto e ansia


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mercoledì 13 novembre 2013

G...Gufo!

Animale del Bosco:
OWL
Gli_animali_del_bosco/Il_gufo

Simboleggia l’acquisizione di una saggezza conquistata attraverso i libri.
Se appare in sogno una civetta o il gufo, sembrano simboleggiare la chiaroveggenza e la veglia spirituale, attributi della saggezza, latenti nelle tenebre dell’inconscio e che, attraverso il sogno, affiorano alla conoscenza!

LEGGENDE
ilpontesulmare: vecchio - gufo

Mandala x Bambini

Io li propongo sempre e loro li adorano!
Mandala x bambini 

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venerdì 8 novembre 2013

Quando una stella muore - GIORGIA

Quando una stella muore
02-10-2013
Da venerdì 4/10 suona in radio “Quando una stella muore” di Giorgia. L'ho ascoltata poco fa: è talmente intensa e vera che fa...male! "Cambia il cielo, cambia la musica dell'anima..."
ecco come inizia la canzone ...che esplode nel cuore, senza neanche dover passare dalla testa. Morbida, vellutata con il ritmo che aumenta e diventa da profondo a intenso come una liberazione che arriva da lontano.
...è il primo singolo del nuovo album uscito il 5 novembre.

 

Testo

Quando Una Stella Muore

Cambia il cielo
Cambia la musica dell'anima
Ma tu resti qui con me

Tra lo stomaco e i pensieri più invisibili
e da li non te ne andrai

La vita cambia idea, cambia le intenzioni
e mai nessuno sa come fa

Quando una stella muore
Che brucia ma non vuole
Un bacio se ne va
l'universo se ne accorgerà
Quando una stella muore fa male, fa male

Troppe notte sotto agli occhi porto livide
ho imparato a modo mio
a leccarmi le ferite più invisibili
perchè è così che si fa

Ma la via cambia idea e cambia le intenzioni
e mai nessuno sa come fa

Quando una stella muore
che brucia ma non vuole
un bacio se ne va
l'universo se ne accorgerà
quando una stella muore, fa male

a metà tra il destino e casa mia
arriverà la certezza che non è mai stata colpa mia
non è stata colpa mia

Un bacio se ne va
l'universo se ne accorgerà
quando una stella muore
fa male

giovedì 7 novembre 2013

sabato 2 novembre 2013

Insegnamento letto-scrittura


Insegnamento della lettura e scrittura
 
Metodo" globale relativo misto " 
con l’integrazione del computer
 
Tale metodo è proposto a tutta la classe, compresi i bambini che presentano disturbi negli apprendimenti.
 
 
Introduzione
Dalla presentazione delle future classi prime, da parte delle colleghe della scuola dell’infanzia, si prevede la classica situazione in cui tre o quattro alunni presentano difficoltà nella letto- scrittura fin dai primi giorni di scuola.
Poiché il linguaggio scritto deve essere appreso, per acquisire un tale strumento è indispensabile possedere una serie di pre - requisiti legati alle competenze logiche sullo spazio circoscritto, alla seriazione, alla direzione e alla simbolizzazione.
Se questi concetti non sono presenti emergono una serie di difficoltà dovute all’immaturità delle competenze che spesso non possiedono.
 
Succede spesso, infatti, che ci siano bambini che presentano maggiori difficoltà nell’orientamento spazio temporale e nella discriminazione delle forme oppure nella percezione uditiva e visiva, nella coordinazione oculo - manuale e nella riproduzione sequenziale.
Per gli studi seguiti e per esperienza personale molti di questi saranno poi coloro che evidenzieranno difficoltà più o meno gravi nell’apprendimento della lettura e scrittura.
 
Infatti, dall’esame dei loro primi lavori si possono facilmente vedere dei tracciati molto irregolari e dei prodotti molto pasticciati per lo sforzo nel dover procedere da sinistra verso destra o a riprodurre gli anelli in senso sinistro- giro.
 
Capita, inoltre, che presentino difficoltà nelle pressione oppure che non abbiano abitudini neuromotorie ben definite e quindi scrivono un po' con la destra e un po' con la sinistra. A questo punto il lavoro si differenzia e l’applicazione strumentale avviene su più fronti. 
                
a.     In base alle difficoltà rilevate sarà utile preparare una serie di schede che migliorino i movimenti fini della mano, i tracciati, la direzione etc.
Queste saranno rese via via più difficoltose intervenendo cioè con comportamenti che predispongano al superamento delle difficoltà e al rinforzo positivo.
Saranno inoltre integrate da ulteriori lavori manuali e dall’uso delle diverse tecniche pittoriche utili per migliorare le competenze grafo- motorie, il ritmo e la seriazione. 
                
b.     Parallelamente sarà avviata la presentazione del "metodo globale relativo misto"per l’apprendimento della letto-scrittura, rivisto e adattato alle diverse situazioni che si presentano. 
                
Tale metodo si ispira al metodo globale del Mialaret, ma ben presto se ne distacca in quanto quest’ultimo prevede un procedimento ed un’applicazione troppo lunga che finirebbe col danneggiare sia le attese dei bambini sia quelle dei genitori, i quali frequentemente vivono anch’essi le ansie sui progressi dei propri figli. Pensato dall’autore come un metodo rispettoso dei tempi di maturazione del bambino per un’applicazione rigorosa richiede un periodo molto lungo di apprendimento anche per i bambini che non presentano tali disturbi.
Il metodo analitico, invece, pone subito il bambino dislessico o disgrafico di fronte alla sua difficoltà che inizialmente è quella di non riconoscere determinati grafemi e di scambiarne l’orientamento mettendolo davanti alla sua difficoltà che è quella di non saper riprodurre il modello proposto in modo esatto. E’ risaputo, infatti, che scambia ripetutamente la "p" con la" b" e la "d"; la "f" con la "v", la "a" con la "o".
Quest’ultimo lo pone subito davanti ad una serie di applicazioni negative e di prodotti pasticciati.
 
Il metodo più efficace risulta il "metodo globale relativo misto".
 Partendo dal vissuto del soggetto si compongono delle frasi dalle quali sono enucleate alcune parole. Le stesse parole devono servire da modello per trovarne altre che abbiano sillabe uguali. Si potrà perciò continuare con un gioco di composizione e scomposizione delle parole che per il bambino risulta molto gratificante.
All’improvviso quasi per magia, si accorge di saper leggere e scrivere brevi parole e frasi; risulta così una scoperta che li riempie di gioia.
 
Itinerario didattico
1) fase
Inizialmente si presentano alcune frasi che saranno scritte alla lavagna e su strisce di carta; queste dovranno scaturire da tutto ciò di cui si è parlato, dalle loro emozioni, o gioie.
Saranno applicate alle pareti e i bambini dovranno leggerle all’unisono e scriverle sul proprio quaderno per la durata di quindici o venti giorni. L’insegnante insieme agli alunni pronuncerà molto lentamente le parole quasi sillabando facendo scorrere l’indice sotto le parole pronunciate tutte intere ma molto lentamente a voce alta facendo una piccola pausa fra una parola e l’altra. Inizialmente le frasi da scrivere alla lavagna non dovranno contenere i digrammi o sillabe anomale, al fine di facilitare al massimo l’unione consonante vocale.
 
2) fase
Subito dopo la lettura individuale sarà eseguita ad alta voce, alla lavagna o su carte applicate alle pareti.
Si procede per altri dieci o quindici giorni con la copia delle frasi sul quaderno o di autodettato di parole sempre e solo con l’uso dello stampato maiuscolo.
Questa fase sarà completata con la lettura delle frasi scritte sul quaderno e autodettate.
Successivamente ogni frase diventerà oggetto di composizione e ricomposizione della frase per dare avvio alla memorizzazione, al riconoscimento e all’analisi stessa della frase.
Ogni bambino dovrà avere la sua busta con le sue striscioline da scrivere, leggere e poi separare prima con una barra verticale e poi con le forbici.
Le parole mescolate dovranno essere riconosciute e poi posizionate per la ricomposizione. Il divertimento continua con il gioco del domino: si analizzano le parti simili delle parole: casa-sale, remo-more, rete-tetto, etc. così di seguito si formeranno parole sempre nuove. Questo gioco di composizione e riscomposizione delle parole per il bambino risulta molto gratificante.
All’improvviso quasi per magia, ogni bambino si accorge di saper leggere e scrivere brevi parole e frasi. Questa scoperta li riempie di gioia e alla domanda ,come hai fatto a imparare a leggere e a scrivere?
Con tanta soddisfazione risponde: -da solo-.
Solo quando i bambini avranno acquisito determinate abilità relative alla lettura e scrittura delle parole si potranno presentare i singoli grafemi o fonemi.
 
3) fase
Questi ,infatti ,si differenziano in base alla posizione delle stanghette o dei cerchietti che li costituiscono: pensiamo alla –p o alla b e alla –d; alla f- o alla v- alla a oppure alla o.
Il lavoro dovrà essere individualizzato e ogni bambino dovrà esercitarsi con l’uso dello stampato maiuscolo, minuscolo e col corsivo nel rispetto dei suoi tempi e delle sue difficoltà. Il passaggio al corsivo deve essere spontaneo, sarà il bambino stesso che lo userà quando si sente di poter padroneggiare la nuova situazione. La formazione delle parole dovrà avvenire inizialmente con le lettere staccate in modo tale che lui e gli altri possano leggere nella sua scrittura.
Ogni grafema sarà staccato dall’altro e l’attacco delle varie stanghette avverrà automaticamente quando il bambino si sentirà sicuro e potrà padroneggiarne l’uso.
A questo punto tutti i bambini avranno imparato a leggere e a scrivere: alcuni correttamente e altri di meno. Per questi ultimi c’è la frequenza della seconda elementare e l’uso del computer con i programmi adatti e con l’uso della video-scrittura.
Questo si propone di ridurre le difficoltà nei bambini con disturbi negli apprendimenti o nei bambini che presentano ritardi nel linguaggio parlato.
Saranno queste impercettibili percezioni del saper fare che costruiscono giorno dopo giorno la stima di sè e ogni ulteriore passo auto-istruzionale.
  

METODO

Il punto di partenza sarà l'esperienza diretta del bambino, rievocata, analizzata in modo da evidenziare soprattutto gli aspetti temporali nelle diverse componenti.

Si cercherà di avviare la curiosità dei bambini, stimolandoli ad osservare, formulare domande, ipotesi e discussioni sulla documentazione  per cogliere le prime chiavi di lettura della realtà circostante.

La verifica
è quotidiana in quanto ogni risultato viene annotato per costruire, alla fine di queste batterie di lavoro, un profilo quanto più preciso possibile del livello di concettualizzazione di ogni singolo alunno e di conseguenza anche della classe.
                 
Bibliografia
1) G. Freinet, L’apprendimento della lingua secondo il metodo naturale, Firenze1968,
La nuova Italia
2) A. Minio, Il coraggio come amore, come vita, come educazione, Spoleto, CePASA 1994
3) G.Casula, Perché per mio figlio è difficile imparare a leggere? in "Interprofessionalità"gennaio,1997,CePASA,Spoleto 

mercoledì 30 ottobre 2013

Festeggiamo HOLYween...


HAPPY HOLYween

Halloween: Cosa c'entra con la nostra tradizione

Assolutamente niente.

Altro che creature della notte, morti viventi e succhiatori di sangue!
Il 31 ottobre  può essere contrassegnato sull’iniziativa promossa in tutta Italia dal Progetto Sentinelle del mattino, un network impegnato dal 1998 a diffondere nella Penisola innovative esperienze per i giovani.
Un’iniziativa ormai alternativa per la notte di Tutti i santi, e così Halloween, parola che deriva proprio da “All hallow’s eve” (vigilia di Tutti i Santi in inglese antico), torna al suo significato originario, stavolta con un nome molto più alla moda: HOLYween.
Un modo per salvare la vigilia del primo di novembre dagli assalti delle mode trasgressive e neopagane dei culti celtici.

Ma come fare per aderire? La proposta è semplice: nella notte del 31 ottobre chiunque potrà appendere un poster o un’immagine di un santo dove preferisce, in modo che tutti possano vedere non zombi, ma santi, che “sono la più bella faccia del nostro Paese ed è un autentico spettacolo camminare per città e paesi “guardati” da tutti questi testimoni della fede”.
Sul sito delle Sentinelle http://www.sentinelledelmattino.org è possibile scaricare alcune immagini di santi, ma nulla ti vieta di sceglierne una diversa, ricordati solo di aggiungere il logo dell’iniziativa.
Pubblicizzate HOLYween invitando la gente ad appendere sul suo balcone l’immagine di un santo. Distribuire le immagini per chi vuole e infine comunicate al forum delle Sentinelle del mattino l’esito dell’iniziativa.

Fonte
http://www.sentinelledelmattino.org/
holyween
una manifestazione alternativa
    
Figure certo più positive di streghe e fantasmi, che possano ricordarci che la santità è ancora possibile se diventiamo persone capaci di dare un significato forte alla nostra vita, capaci di trasformare il mondo partendo dalle piccole cose di ogni giorno.
S. Francesco.{#emotions_dlg.cuore}
VIDEO...
FARFALLA ALCHIMISTA

A...API

INSETTI preziosi...

BEES

lunedì 28 ottobre 2013

venerdì 25 ottobre 2013

LIBRIIII...scaricabili liberamente!

 I libri sono scaricabili liberamente. Se volete ringraziare l’autrice che li ha messi a disposizione in modo gratuito, potete farlo tramite  mail. Eccola: luisa.cagnola@libero.it  

Disegno infantile


Stadi-evolutivi-del-disegno-infantile

EasyReading®: font per Dsa e dislessia


Per far fronte ai problemi di dislessia e Dsa, è stato ideato il font ad alta leggibilità EasyReading®.

A livello internazionale EasyReading® è l'unico carattere, tra quelli dichiarati per dislessici, supportato da una ricerca scientifica.

lunedì 21 ottobre 2013

ebook LIMone

Manuale LIM

LIMone di Raffaella Giacobbi

LIMone - Manuale illustrato per iniziare ad utilizzare la Lavagna Interattiva Multimediale in classe
(Insegnare con la LIM) formato Kindle
di Raffaella Giacobbi
 
 
Per poter scaricare il manuale bisogna prima registrarsi su Amazon e poi scegliere il formato per tablet o pc.
 
 
 

AmO LeGgErE



I will answer as soon as possible!



 

giovedì 17 ottobre 2013

Disegno Libero!

 
Un passaggio della Montessori - che molti, e io stessa tra i tanti, apprezzano - sul disegno infantile, che sicuramente susciterà un po' di discussione per le sue posizioni in merito:

"Il cosiddetto disegno libero non entra nel mio metodo: io evito le prove immature, inutilmente affaticanti e gli spaventosi disegni tanto in voga nelle scuole moderne d'idee avanzate (...), quegli strani scarabocchi del cosiddetto "disegno libero", in cui il bambino deve spiegare che cosa intende rappresentare con i suoi incomprensibili saggi"


M. Montessori, "La scoperta del bambino"

giovedì 10 ottobre 2013

Sognare...


Forse c’è qualcosa di peggio dei sogni svaniti…
perdere la voglia di sognare ancora...

 --Sigmund Freud--

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